Fondo di garanzia per PMI esteso al 31 dicembre 2026: come fare domanda

Le risorse copriranno fino all'80% degli investimenti finanziabili. Il regolamento resta invariato rispetto al 2025.

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Fondo garanzia PMI

Il governo ha deciso di prorogare il Fondi di Garanzia per le PMI fino al 31 dicembre 2026. È una novità del decreto Milleproroghe 2026, che conferma il plafond di 140 miliardi di euro previsto dalla legge di Bilancio 2026. Una buona notizia per le piccole e medie imprese che desiderano ottenere prestiti da banche e società di leasing. Nessuna novità sull’utilizzo dello strumento. Le aliquote, invece, cambiano in funzione del tipo di investimento.

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Fondo di garanzia PMI, cos’è

Il Fondo di garanzia per PMI è uno strumento di garanzia pubblica che facilita l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Non consente, dunque, l’erogazione diretta di un prestito ma garantisce all’istituto di credito la copertura di una parte del rischio. A patto che si tratti di una banca convenzionata o un Confidi.

La copertura e il finanziamento massimo

La copertura è variabile in funzione della tipologia del finanziamento e dell’impresa: 80% se si tratta di un investimento, 50% se si tratta di liquidità. Il finanziamento massimo ottenibile per ogni singola impresa è di 5 milioni di euro. Il finanziamento massimo ottenibile per ogni singola impresa è di 5 milioni di euro.

Nella seduta del 10 dicembre 2025, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) ha approvato il Piano annuale delle attività del Fondo di garanzia per le PMI nel 2026. Questo provvedimento conferma l’operatività dello strumento per il prossimo anno, stanziando risorse finanziarie per il 2026 pari a circa 2,9 miliardi di euro. Questa cifra rappresenta la dotazione finanziaria (le risorse effettive) approvata dal CIPESS per coprire le garanzie, e non il plafond massimo di garanzie concedibili.

L’11 dicembre 2025, con l’approvazione del decreto milleproroghe 2026, il governo ha poi confermato il fondo, dando così tempo a professionisti e imprese di presentare domanda di accesso fino al 31 dicembre dell’anno prossimo. La legge di Bilancio 2026, a tal proposito, fissa il limite massimo di impegni che il Fondo potrà assumere (il plafond) a 140 miliardi di euro. Una buona notizia per le piccole e medie imprese che desiderano ottenere prestiti da banche e società di leasing.

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Fondo di garanzia PMI 2026: le aliquote

Per la garanzia sulla liquidità, la legge di Bilancio 2025 aveva ridotto l’aliquota al 50%, contro il 60% dell’anno precedente, per il solo anno corrente. Senza la modifica del regolamento e senza proroghe, dunque, l’aliquota per la garanzia di liquidità dovrebbe tornare al 60%. Ciò che è certo è che per gli investimenti la copertura resti all’80% e che le risorse messe a disposizione siano 140 miliardi di euro, in linea con il trend degli ultimi anni.

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Come richiederlo

Per accedere al Fondo di garanzia per PMI nel 2026 occorrerà rivolgersi direttamente alla banca a cui si vuole chiedere il prestito, oppure presentare un Confidi. Le strutture convenzionate sono elencate nel portale ufficiale, dove è possibile verificare l’ammissibilità della richiesta da parte di un’impresa.

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